Vediamo in questo articolo un argomento ormai “vecchio” nel suo genere ma sempre attuale come pratica per incrementare le performance del proprio sito WordPress e non, abilitare la compressione gzip su Apache.
Perché abilitare la compressione gzip o deflate?
Abilitare la compressione porta non pochi benefici, il primo fra tutti è sicuramente una riduzione notevole della banda mensile consumata e questo risparmio si traduce anche in un risparmio in denaro (il tuo hosting mica te la regala la banda :-)), il secondo vantaggio è che gli utenti mobile ti ringrazieranno sia perché da mobile le connessioni sono più lente che da desktop (dipende ovviamente dove vivi) sia perché molti contratti sono a consumo, questo significa che minore sarà il consumo di MB più siti con le donnine potranno guardarsi ;-), il terzo motivo è sicuramente una maggiore velocità di download delle risorse, prima il browser scarica i file prima può “leggerli” e questi tre messi insieme si traducono in migliorare la UX (user experience = esperienza utente).
Se conosci altri benefici ovviamente puoi scrivermeli nei commenti qui sotto ;-).
Ora che hai compreso l’importanza della compressione (ma probabilmente non saresti arrivato qui se non fosse stato così) vediamo finalmente come attivarla sul proprio sito:
Per farlo ci sono due metodi, con il primo bisogna mettere mano al file htaccess e inserire qualche riga di codice, con il secondo (nel caso il tuo sito sia realizzato con WordPress) usare il plugin W3TC che farà lui la procedura di inserimento del codice necessario.
Primo metodo, quello manuale
Partiamo con il primo metodo, apri il tuo file .htaccess e inserisci alla fine di tutto il codice che segue e poi salva:
#Codice per abilitare la compressione <IfModule mod_deflate.c> <IfModule mod_headers.c> Header append Vary User-Agent env=!dont-vary </IfModule> AddOutputFilterByType DEFLATE text/css text/x-component application/x-javascript application/javascript text/javascript text/x-js text/html text/richtext image/svg+xml text/plain text/xsd text/xsl text/xml image/x-icon application/json <IfModule mod_mime.c> # DEFLATE by extension AddOutputFilter DEFLATE js css htm html xml </IfModule> </IfModule> #Fine codice per abilitare la compressione
(Codice creato da W3TC – Qui puoi avere maggiori informazioni sul significato dei parametri)
Secondo metodo, quello “automatico”
Il secondo metodo è quello di utilizzare il plugin W3 Total Cache che si incaricherà lui stesso di mettere mano al file htaccess e inserire il codice visto sopra, appena installato e attivato di default dovrebbe già inserire le righe necessarie ad attivare correttamente la compressione (puoi verificarlo aprendo il file htaccess con il tuo editor preferito) nel caso non dovesse essere così devi verificare che in “General setting > Browser Cache” ci sia la spunta su “Enable”

e verificare anche che siano spuntate tutte le voci “Enable HTTP (gzip) compression” dei vari moduli (General, CSS & JS, HTML & XML, Media & Other Files), nel caso in cui ancora non sia stato aggiunto nulla probabilmente è questione di permessi di scrittura da parte del plugin sul file htaccess.

Strumenti di verifica compressione attiva:
Ora però dobbiamo verificare se la compressione è attiva e per questo possiamo usare alcuni strumenti utili, il primo e il più semplice con il browser firefox e il tool Web Developer installato è andare su “Information > View response headers” e verificare che gzip sia attivo:
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In alternativa anche gtmetrix e tutti gli altri tool di verifica delle performance hanno la possibilità di verificare se la compressione sia attiva o meno, qui alcuni esempi:
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Tutto qui, nulla di più facile 🙂

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