Prima di tutto Buon Anno (anche se molto in ritardo :)) e grazie perché stai leggendo questo articolo 🙂 e ora eccomi qua finalmente a pubblicare il mio feedback ed i miei appunti sulla giornata passata all’evento Seopocalisse organizzato da DEA Marketing il 21 dicembre 2012 a Roma; insomma, meglio tardi che mai 😀 (tanto il mondo non è ancora esploso e me la sono presa con comodo :))

La giornata per me è stata molto intensa, mi sono svegliato alle 4 di  mattina per prendere il treno da Bologna per arrivare a Roma il giorno stesso dell’evento, arrivare fino a sera è stata una sfacchinata 🙂 ma ne è valsa la pena.

Mi piacciono gli eventi SEO specialmente quando ci sono relatori preparati che sanno trasferire informazioni complicate in modo semplice e chiaro accessibile anche a chi sta cominciando ad entrare in questo fantastico mondo un po’ particolare, un po’ di nicchia ma strategico da molti punti di vista 🙂 poi forse un giorno ti spiegherò perché :), ma ora veniamo a ciò che ho capito (o che spero di aver capito :)) e cosa penso di ogni singolo intervento:

Matteo Monari – La divina link building

Avevo già sentito Matteo in altri eventi SEO e la sua professionalità è sempre di alto livello, il suo intervento in stile dantesco classificando la link building da inferno, da purgatorio e da paradiso mi è piaciuto molto in particolare il modo con cui spiega concetti difficili rendendoli di semplice accesso a tuti, peccato per quel cavo vga troppo corto 😀

Marco Salvo – La link building è morta. Viva la link building

Marco Salvo ci ha parlato di link building mostrandoci alcune case history e in particolare su come a Google piaccia cambiare le regole di giuoco durante la partita, penso che sia un professionista da cui si possa imparare molto, presente sul web da diverso tempo e con molta esperienza sulle spalle ma il tono incazzato nei confronti di una azienda privata secondo me era del tutto fuori luogo, comprendo benissimo il suo pensiero, anch’io faccio il SEO (o almeno così dovrebbe essere :)) e vedo cose in serp che voi umani non potete neanche immaginare, siti senza contenuti e inutili all’utente finale con migliaia di link in prima posizione su serp competitive (e potrei continuare a lungo ma basta cercare sui vari forum le varie lamentele a riguardo) quando google ci dice invece che questi siti non dovrebbero essere li dove sono (quindi possiamo comprendere che non è perfetto come ci vuole far credere)  oppure quando penalizza un sito che fino al giorno prima seguiva le linee guida da lui fornite ma poi con il cambio o aggiornamento di algoritmo quello che questo sito ha fatto in passato non va più bene, queste cose potrebbe far passare la voglia di fare SEO e fare incazzare come una bestia :), perché perdere tempo se poi google premia il sitarello che è una schifezza sotto tutti i punti di vista commissionato al fratello del cugino del cognato dell’amico di sua moglie?

Google non è perfetto (e ce ne siamo accorti) e credo anche che essendo un’azienda privata abbia tutto il diritto di modificare il suo regolamento come più gli pare e piace in base ai suoi interessi, sta a noi essere aggiornati sulle nuove regole se vogliamo rimanere al passo con i suoi cambiamenti, in fin dei conti non ci obbliga nessuno a fare i SEO, è una nostra scelta, potremmo fare anche altro e sclerare meno 🙂 (qualche annetto fa un mio ex collega mi diceva sempre che avevo due spalle rubate all’agricoltura 🙂 forse dovevo dargli ascolto?).

Se non cambiasse regole ogni tanto dove sarebbe il divertimento nel posizionare un sito?

Adriano De Arcangelis – Acquisire un cliente SEO e Cliente SEO: cosa fare quando qualcosa va storto

Un aspetto sempre poco trattato ai vari eventi a cui ho partecipato, il cliente è la parte più importante del nostro lavoro, è lui quello che tira fuori il grano e ci consente di portare a casa la pagnotta, no cliente, no party :D, ascoltare le esperienze altrui è sempre istruttivo.

Durante la “tavola rotonda” dopo la premiazione dello stellissimo ho voluto aggiungere una finezza all’intervento di Adriano per gestire i clienti che chiedono lo sconto ma ormai era rimasta poca gente e non so quanti abbiano sentito per questo ripropongo qui le due strategie da me suggerite, il concetto è molto semplice, lo scopo è quello di far comprendere al cliente che se vuole qualcosa anche lui deve offrire qualcosa in cambio, win win insomma e se ci pensi bene questa strategia è già utilizzata da molte aziende in particolare quelle grosse, ecco come funziona la prima strategia:

Proponi già uno sconto per quei clienti che intendono pagare subito il tuo onorario alla firma del contratto, già usato in molte situazioni, le banche per esempio lo usano al contrario, più le rate aumentano e più soldi devi pagare 😉

Quindi se la tua parcella fosse 1200€ (è un esempio) se il cliente paga subito puoi effettuare x% di sconto, se invece preferisce pagare 2 o 3 o in più volte allora la parcella finale sarà più alta di x%. (I venditori di automobili per esempio usano questa strategia, paghi cache e ti scontano qualcosa, se però fai un finanziamento allora torniamo al discorso banche)

Win win, tu cliente mi chiedi uno sconto sul lavoro di ottimizzazione SEO che dovrei fare per te, ok, nessun problema, sono felice di poterti far risparmiare qualcosa, mi paghi tutto subito alla firma del contratto e io ti farò uno sconticino, il cliente è contento e io sono contento, abbiamo vinto entrambi 😀

Ecco il funzionamento della seconda strategia:

Separa sul preventivo i costi delle prestazioni che dovresti fare per il cliente, per invogliarlo ad acquistare l’intero pacchetto proponi già x% di sconto, oppure proponiglielo quando ti chiede lo sconto, tu vinci e lui vince, stesso discorso. (Classica strategia prendi 3 paghi 2)

Ci sono anche altre strategie di vendita molto efficaci, eventualmente ne parlo in un altro post.

Ovviamente devi valutare caso per caso, ogni situazione è differente, sta al tuo buon senso applicare un metodo o un altro 😉

Franco Graziosi – Come sono uscito da Penguin

Franco ci ha raccontato la sua case history di come è uscito dalla penalizzazione di google penguin grazie all’aiuto di Adriano e la DEA Marketing.

L’insegnamento che se ne può trarre è che quando si vuole fare un buon lavoro bisogna studiare bene l’argomento per evitare brutte sorprese dopo.

Questa case history sarebbe da far vedere ai clienti non ai SEO 😀

Marco Maltraversi – Tool per la SEOpocalisse

Marco ci ha presentato un esercito di tool SEO :), sia gratuiti che a pagamento da poter utilizzare per i nostri lavori e clienti.

A metà intervento ho perso il conto di tutti gli strumenti elencati, non si fermava più :), stavo quasi pensando di chiamare un cecchino per abbatterlo 😀 (ovviamente sto scherzando :D).

La mole di tool SEO era elevata, forse troppo, l’unica nota negativa è che mi sarebbe piciuto approfondire su alcuni strumenti, quelli per esempio che Marco utilizza più spesso e che secondo lui sono meglio e perché, piuttosto che elencarli tutti e basta.

Ad ogni modo molto utile poiché ho conosciuto alcuni strumenti nuovi che in futuro proverò sicuramente 🙂

Markiyan Yurynets – Quando Bing e Yahoo convertono meglio dei social network e Un cappello nero all’Università

Markiyan ci ha presentato una case history di come a volte un e-commerce converta di più da motori di ricerca praticamente “morti” come Bing e Yahoo piuttosto che da social network come facebook, il succo della questione è che va valutato bene l’investimento, se qualche punto non converte è meglio non insistere e piuttosto convergere il budget sul canale con la migliore conversione, questo non vuol dire che facebook sia da scartare, assolutamente no, vuol dire semplicemente che “probabilmente” per quella nicchia facebook non era il canale giusto, per esempio se vendi infissi in alluminio non gliene può fregà de meno agli utenti che sono su facebook del tuo prodotto, questo perché il social è nato per cazzeggiare, pensa che l’altro giorno mi sono visto un ads su facebook di una ditta metalmeccanica di tornitura, secondo te quanto convertirà quella pubblicità?

Morale, controllare sempre le statistiche e valutare di volta in volta dove spingere di più e spendere meno, ma se è il cliente a volerlo a tutti i costi? Allora è un altro paio di maniche, il cliente ha sempre ragione finché sono i suoi soldi che spende 😀

La seconda parte dell’intervento invece ci ha fatto vedere come scoprire se un sito è stato bucato da spammer in cui hanno inserito pagine html per vendere pillole blu di ogni genere, ora abbiamo uno strumento in più per aumentare la sicurezza dei nostri siti, controlla il tuo sito con “site:tuosito.com key_penalizzante”.

Adriano De Arcangelis e Pascquale Gangemi – WP Tuning

Adriano e Pasquale insieme per dare alcune dritte su come pompare la velocità di caricamento di WordPress, molti strumenti presentati già li utilizzo per i miei siti (sono fissato con la web performance 😀 e Andrea Pernici è il mio mentore :D)

Pasquale Gangemi – Content Marketing con le infografiche

Non conosco ancora bene le infografiche e questo intervento l’ho seguito con particolare attenzione, molti spunti interessanti e ho già qualche idea di come mettere in pratica questo nuovo strumento 😀

Emanuele Bonanni – Il futuro della SEO (non è la SEO)

Purtroppo non era presente causa malattia ma ha promesso di fare un webinar dedicato ai partecipanti alla SEOpocalisse, aspetto con ansia 😀

Benedetto Motisi – Il Caso studio del 2° SEO contest

Benedetto ha presentato la case history del contest seo stellissimo parlando un po’ in generale di alcune strategie utilizzate durante il contest, delle quali il 90% black :D, in poche parole sono stati tutti degli spammoni tranne me 😀 ovviamente.

Premiazione degli stellissimi 😀

Finalmente, è arrivato il momento più atteso della giornata 😀 la premiazione degli stellissimi, e la tensione schizza a mille :).

Ecco la mia coppa 😀 (la foto non è venuta benissimo mava bene lo stesso)

Prima posizione su Bing per la parola Stellissimo :-)

Ancora grazie a DeaMarketing per l’opportunità del contest 🙂

Tavola rotonda

Purtroppo per mancanza di tempo non si è fatta una tavola rotonda vera  e propria, ormai erano rimasti in pochi, solo qualche domanda e poi via alla seopizza del sabato sera.

SEO pranzo e SEO Pizza di sabato 🙂

Il momento migliore per conoscere veramente le persone è durante le pause o dietro un tavolo a cena e/o pranzo (io preferisco le seconde, almeno se magna :)), la seo pizza del sabato non potevo farmela mancare, infatti ho prenotato il biglietto del treno per il viaggio di ritorno per la mattina dopo apposta :-), è durante questi momenti che si fanno nuove amicizie, si consolidano le vecchie e si ha più tempo per chiaccherare dell’argomento che mi piace di più, la SEO.

Conclusioni

Beh, che dire, considerando la mia estrema stanchezza sono comunque riuscito a godermi la giornata formativa, ripassare concetti che già conoscevo e impararne dei nuovi.

Come tipologia di corso lo consiglio anche a chi comincia con la SEO perché come ho detto in precedenza molti concetti sono stati spiegati in modo semplice per consentire appunto l’accesso a tali informazioni anche a chi è un po’ a digiuno.

Sicuramente da rifare 😀

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7 Responses to “SEOpocalisse, i miei appunti sulla giornata”

  1. Adriano De Arcangelis

    Ciao Enea,

    un grande piacere leggerti e vederti così propositivo, se ancora non ti abbiamo coinvolto è semplicemente perchè i consigli che ho dato li applico e siamo strapieni di lavoro 😀

    Sono certo che a breve ci sarà modo di collaborare e magari anche rivederci dal vivo.

    Buon lavoro e continua con questa voglia di fare, mi piace tantissimo, farai strada ;O)

  2. Benedetto Motisi

    Enea la sua strada la sta già percorrendo stile Super Mario quando prende la stellissima e di certo non è nell’agricoltura come dice il suo amico 😉

    grazie per il feedback e i consigli m/ come al solito queste giornate durano sempre troppo poco ! (anche se si tira fino a tardi :D)

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